
“Lavorare nella CNA non è un lavoro qualsiasi: è una responsabilità, una forma di impegno politico e civile. Le sfide che ci attendono – dall’intelligenza artificiale alla transizione digitale – richiedono risposte di sistema, investimenti condivisi e collaborazione vera. Solo se sapremo essere un passo avanti rispetto al mondo che rappresentiamo, potremo continuare a essere utili. E finché saremo utili, la CNA avrà un valore riconosciuto, forte, vivo.” È quanto ha evidenziato il Segretario generale della CNA, Otello Gregorini, concludendo la giornata dedicata alle politiche associative dal titolo: “Sosteniamo il Futuro del Paese”.
“Noi siamo, prima di tutto, un’associazione di rappresentanza. Abbiamo costruito una rete di servizi straordinaria, ma la nostra forza resta una: siamo la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e oggi Artigiani Imprenditori d’Italia. È da qui che si parte. Il resto viene dopo.”
Gregorini ha poi ribadito il valore del senso di appartenenza come fondamento dell’agire associativo: “L’adesione di un imprenditore nasce da una convinzione autentica. Il rapporto umano resta decisivo. Il territorio è il luogo del contatto, dello scambio, dell’ascolto. È lì che si costruiscono fiducia e identità.”
“La CNA sta vivendo una fase preziosa di rinnovamento delle cariche dirigenziali, un momento in cui nuovi occhi possono portare visioni nuove, con stimoli che potranno far crescere la nostra Confederazione”, ha sostenuto il Presidente nazionale CNA, Dario Costantini aprendo l’evento e sottolineando l’importanza del ricambio e del coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di dirigenti.
“Questo rinnovamento – ha proseguito Costantini – può realizzarsi solo partendo dalla consapevolezza del valore del tesseramento, che significa assumersi una responsabilità verso le nostre imprese e avere un peso reale nelle politiche nazionali. Ma, soprattutto, tesserarsi vuol dire riconoscersi nei valori della CNA”.
A seguire è intervenuto Fabio Bezzi, direttore della divisione Sindacale e Associativa, che ha illustrato le nuove linee guida per il rafforzamento della rete associativa. Bezzi ha evidenziato come la CNA stia investendo sullo sviluppo delle competenze, sulla capacità di rappresentanza e su un approccio sempre più vicino alle imprese. L’obiettivo – ha spiegato – è duplice: consolidare il legame con gli associati e accrescere l’attrattività della Confederazione verso chi ancora non ne fa parte. Nel suo intervento, Bezzi ha inoltre presentato i più recenti servizi introdotti a favore dei territori che permettono una più puntuale informazione di servizi, attività e politiche rivolte ad associati e cittadini.
Durante la giornata ci sono stati poi due interventi che hanno sottolineato come la forza dei numeri e l’investimento nella componente identitaria possano aprire nuove prospettive di interesse e partecipazione, soprattutto da parte dei giovani.
Il primo intervento è stato di Livia Viganò, co-founder e CEO di Factanza Media, che ha illustrato come i nuovi media possano supportare la narrazione della rappresentanza e avvicinare le nuove generazioni al mondo associativo: “Con Factanza abbiamo voluto creare un nuovo modo di informare, capace di parlare ai giovani con linguaggi vicini a loro ma sempre basato sui fatti. I social hanno democratizzato l’accesso al pubblico e oggi ci permettono di raggiungere milioni di under 35. Abbiamo imparato che ogni azienda ha qualcosa di interessante da raccontare, ma spesso non riesce a valorizzarlo. Si può essere autorevoli senza essere distaccati: l’importante è voler dialogare davvero. E coinvolgere i giovani significa anche ascoltarli, prendere sul serio il cambiamento e riconoscere che la rappresentanza può rispondere al loro bisogno di senso di appartenenza e di comunità.”
A seguire, Pierluigi Petrillo, professore di Teoria e tecniche del Lobbing alla Luiss, ha evidenziato come CNA abbia tutte le caratteristiche per consolidare ulteriormente il proprio ruolo nel sistema della rappresentanza: “Sono certo che CNA abbia tutte le caratteristiche per rafforzare ulteriormente la propria rappresentanza. L’autorevolezza si costruisce dimostrando il proprio peso reale — i numeri, la presenza sul territorio, la capacità di incidere. CNA ha un patrimonio straordinario di servizi e competenze per sostenere le imprese, ma può crescere ancora nella visibilità e nell’orgoglio di far parte di una comunità. Perché la rappresentanza non si misura solo in cifre: serve anche un forte senso di appartenenza. I giovani cercano oggi luoghi di senso, di rete, di comunità: realtà che non solo semplifichino la loro vita professionale, ma li rappresentino e li facciano sentire parte di qualcosa di più grande. CNA può diventare questo spazio. In questo modo la rappresentanza non sarà solo tutela di interessi, ma costruzione di una comunità viva, riconosciuta e attrattiva per le nuove generazioni.”
Infine, la giornata si è conclusa con la premiazione delle CNA regionali e territoriali che hanno ottenuto i migliori risultati di crescita.
